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Resto al Sud: pubblicato sulla G.u. il decreto che estende l’incentivo agli under 46 e ai liberi professionisti

Resto al Sud: pubblicato sulla G.u. il decreto che estende l’incentivo agli under 46 e ai liberi professionisti
  • Scadenza : A sportello
  • Codice : 2017_079
  • Area territoriale : Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

“Resto al Sud” è la misura,  gestita da Invitalia, finalizzata ad incentivare i all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

Il 23 novembre 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 il decreto che estende l’incentivo Resto al Sud agli under 46 e ai .

Un provvedimento molto atteso perché accresce in modo significativo la platea dei beneficiari, spostando in avanti di dieci anni il requisito anagrafico (il precedente limite era 36 anni non compiuti) e aprendo i anche alle attività libero-professionali esercitate sia in forma individuale che come società di .

A breve, quindi, anche i nuovi destinatari delle agevolazioni potranno presentare domanda attraverso il di Invitalia.

Per il resto i requisiti restano gli stessi, dalle spese ammissibili alle iniziative imprenditoriali permesse, fino al tipo di finanziamento che continuerà a coprire il 100% delle spese, mediante un contributo a perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e un prestito bancario pari al 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Confermato pure il tetto massimo di 50 mila euro a richiedente, con la possibilità di salire fino a 200 mila euro se la domanda viene inoltrata da più soggetti facenti riferimento al medesimo .

LE ALTRE ATTIVITA’ FINANZIATE:

Attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’ e relativi alla fornitura di servizi.

Sono finanziabili:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione)
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di , garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, che prevede:

  • una quota a fondo perduto del 35 per cento;
  • il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

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