Resto al Sud: pubblicato sulla G.u. il decreto che estende l’incentivo agli under 46 e ai liberi professionisti

“Resto al ” è la misura,  gestita da Invitalia, finalizzata ad incentivare i all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

Il 23 novembre 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 il decreto che estende l’incentivo Resto al Sud agli under 46 e ai liberi professionisti.

Un provvedimento molto atteso perché accresce in modo significativo la platea dei beneficiari, spostando in avanti di dieci anni il requisito anagrafico (il precedente limite era 36 anni non compiuti) e aprendo i anche alle attività libero-professionali esercitate sia in forma individuale che come società di professionisti.

A breve, quindi, anche i nuovi destinatari delle agevolazioni potranno presentare domanda attraverso il sito di Invitalia.

Per il resto i requisiti restano gli stessi, dalle spese ammissibili alle iniziative imprenditoriali permesse, fino al tipo di finanziamento che continuerà a coprire il 100% delle spese, mediante un contributo a pari al 35% dell’investimento complessivo e un prestito bancario pari al 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Confermato pure il tetto massimo di 50 mila euro a richiedente, con la possibilità di salire fino a 200 mila euro se la domanda viene inoltrata da più soggetti facenti riferimento al medesimo progetto.

LE ALTRE ATTIVITA’ FINANZIATE:

Attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria e relativi alla fornitura di servizi.

Sono finanziabili:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione)
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, che prevede:

  • una quota a fondo perduto del 35 per cento;
  • il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

Print Friendly, PDF & Email

Desideri ricevere maggiori informazioni?

Contattaci!



Dichiarando di aver letto la Privacy Policy