Resto al Sud: dal 2019 anche per professionisti e over 45

“Resto al Sud” è la misura,  gestita da Invitalia, finalizzata ad incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Le agevolazioni ad oggi sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni, ma nella legge di bilancio 2019 sarà previsto l’allargamento dell’agevolazione ai professionisti e l’innalzamento dell’età massima per i beneficiari da 35 a 45 anni!

Le modifiche, se saranno operative da gennaio 2019, interesseranno i residenti nelle regioni

  • Abruzzo,
  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sardegna
  • Sicilia.

Fino a quest’anno l’iniziativa era rivolta ai giovani tra 18 e 35 anni costituitisi in società, comprese le cooperative, ditte individuali o team di persone, ma, come detto, dal 1° gennaio 2019 (dopo il via libera definitivo alla Legge di Bilancio) le agevolazioni saranno a disposizione pure per i soggetti fino a 46 anni di età (non ancora compiuti al momento dell’inoltro della domanda) e per i liberi professionisti, con l’unica condizione di non aver aperto la partita iva prima del 21 giugno 2017.

Per il resto i requisiti restano gli stessi, dalle spese ammissibili alle iniziative imprenditoriali permesse, fino al tipo di finanziamento che continuerà a coprire il 100% delle spese, mediante un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e un prestito bancario pari al 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Confermato pure il tetto massimo di 50 mila euro a richiedente, con la possibilità di salire fino a 200 mila euro se la domanda viene inoltrata da più soggetti facenti riferimento al medesimo progetto.

COSA FINANZIA AD OGGI IN ATTESA DELLE NOVITÀ’ PRESENTI NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019:

Attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria e relativi alla fornitura di servizi.

Sono finanziabili:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione)
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, che prevede:

  • una quota a fondo perduto del 35 per cento;
  • il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro per favorire la crescita economica delle imprese del Mezzogiorno.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda si potrà inoltrare dal 15 gennaio 2018.

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