APICOLTURA PER LA PRESERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’

La misura deve servire ad incoraggiare gli agricoltori all’introduzione e allo sviluppo di pratiche agricole che concorrono a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e/o che favoriscono la resilienza e l’adattamento degli ecosistemi ad essi, rendendo così un servizio all’intera società. Si prefigge, inoltre, la tutela ed il miglioramento dell’ambiente, del paesaggio e delle sue caratteristiche, delle risorse naturali e della biodiversità animale e vegetale.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a €1.200.000,00.

SOGGETTI AMMISSIBILI

I beneficiari, al momento del rilascio della domanda di sostegno iniziale e delle successive domande annuali, devono possedere i seguenti requisiti di ammissibilità:
• Essere agricoltori “in attività”. Il requisito di agricoltore attivo deve desumersi dal fascicolo aziendale;
• Iscrizione alla banca dati apistica (BDA) del Ministero della Salute al 31 dicembre 2017 per la prima annualità ed al 31 dicembre di ogni anno che precede ciascun anno di impegno;
• Capacità tecnica di effettuare nomadismo, debitamente dimostrata, da un tecnico abilitato, nella relazione tecnica;

La durata degli impegni è di 5 anni a decorrere dall’anno di presentazione della domanda di sostegno.

NATURA DEL FINANZIAMENTO

Il sostegno viene quantificato in 22 €/alveare fino a 100 alveari; da 101 fino a 500 alveari il premio è di 18 €/alveare; da 501 alveari il premio è di 16 €/alveare. Il premio massimo per anno non potrà superare i 20.000,00 € per singola azienda o raggruppamento di aziende.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

Il termine ultimo di presentazione della domanda è fissato per il 15/05/2018, con possibilità di ritardo di 25 giorni di calendario successivi. In tal caso, l’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile viene decurtato dell’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo.

Alla domanda di sostegno, a pena di inammissibilità, deve essere allegata apposita relazione tecnica, debitamente sottoscritta da un tecnico abilitato, che ricomprenda, tra l’altro:
• la dimostrazione della capacità tecnica di effettuare nomadismo;
• il piano annuale preventivo.

 

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