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Incentivo occupazione SUD

Incentivo occupazione SUD
  • Scadenza : A sportello
  • Codice : 2017_033
  • Area territoriale : Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

Al fine di favorire l’occupazione nelle Regioni “meno sviluppate” o “in transizione” il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disciplinato un nuovo incentivo, affidando la gestione all’INPS.

A chi spetta

L’incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati che assumono personale senza esservi tenuti. Non è possibile riconoscere l’agevolazione nel caso in cui l’assunzione scaturisca da un obbligo di natura legale o contrattuale.

L’incentivo spetta per l’assunzione di persone disoccupate (ai sensi dell’articolo 19 del d. lgs. n. 150/2015): soggetti privi di impiego che dichiarano la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

Requisiti del lavoratore

Per giovani tra i 16 e i 24 anni (intesi come 24 anni e 364 giorni), al momento dell’assunzione, lo stato di disoccupazione rappresenta l’unico requisito richiesto ai fini dell’accesso al beneficio.

I lavoratori con almeno 25 anni di età, oltre a essere disoccupati, devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013, è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione.

Il lavoratore nei sei mesi precedenti l’assunzione non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro, fatte salve le ipotesi di trasformazione dei rapporti a tempo indeterminato.

Ambito territoriale

L’incentivo spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una Regione “meno sviluppata” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in una Regione “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.

L’agevolazione spetta nei limiti delle risorse specificamente stanziate:

Ammissione all’incentivo

L’esonero può essere riconosciuto per le assunzioni effettuate tra il primo gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017:

Sono incentivabili, anche in caso di rapporto a tempo parziale:

  1. le assunzioni o le trasformazioni a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione –
  2. i rapporti di apprendistato professionalizzante;
  3. i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Il beneficio NON spetta, invece, nelle seguenti ipotesi di contratto di:

  • apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore, certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • apprendistato di alta formazione e di ricerca;
  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente;
  • prestazioni di lavoro accessorio.

In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto. Dopo una prima concessione, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni, effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro.

Caratteristiche dell’incentivo

L’incentivo è fruibile in dodici quote mensili dalla data di assunzione e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura massima di 8.060,00 euro su base annua per ogni lavoratore assunto.

L’incentivo è subordinato alla regolarità inerente:

  • all’adempimento degli obblighi contributivi;
  • all’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • al rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015.

L’incentivo può essere legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento (UE) relativo agli aiuti “de minimis”. Per le aziende che abbiano superato l’importo massimo degli aiuti in regime “de minimis”, l’assunzione o trasformazione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.

L’incentivo non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

Con specifico riferimento al contratto di apprendistato professionalizzante, si precisa che, ai fini della legittima fruizione dell’incentivo, l’esonero riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro: per gli anni successivi al primo, il datore di lavoro usufruirà delle aliquote contributive già previste per la specifica tipologia di rapporto.

Procedimento di ammissione all’incentivo

 

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