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Assunzioni di Assistenti sociali ed Esperti in processi di integrazione

Assunzioni di Assistenti sociali ed Esperti in processi di integrazione
  • Scadenza : 06-04-2017
  • Codice : 045
  • Ente/Azienda : Comune di Cremona

Fino al 6 aprile 2017 è possibile fare domanda di partecipazione ai seguenti concorsi pubblici, per titoli ed esami, indetti dal Comune di Cremona:

Requisiti:

  1. Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’ Unione Europea o cittadinanza di Paesi terzi, secondo i contenuti dell’art. 38 del D.Lgs 165/2001;
  2. età non inferiore agli anni 18;
  3. non essere escluso dall’elettorato politico attivo;
  4. non essere stato destituito o dispensato ovvero licenziato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico a seguito dell’accertamento che lo stesso fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi o con mezzi fraudolenti;
  5. idoneità fisica all’impiego ed alle mansioni proprie del profilo professionale riferito al posto da ricoprire;
  6. posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva e del servizio militare;
  7. non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici;
  8. Diploma di Laurea Triennale in Servizio Sociale oppure Diploma Universitario (Vecchio Ordinamento) di Assistente Sociale di cui all’art. 2 della legge 341/1990 oppure Diploma di Assistente Sociale di cui all’art. 1 del DPR 14/1987, oppure Laurea Specialistica in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali;
  9. Abilitazione all’esercizio della professione ed iscrizione all’Albo Professionale degli Assistenti Sociali.
Tutte le prove d’esame verteranno sulle seguenti materie:
  • Nozioni di diritto amministrativo e costituzionale;
  • Ordinamento delle Autonomie Locali;
  • C.N.L. dei dipendenti del comparto Regioni- Enti Locali;
  • Legislazione nazionale e regionale sui servizi socio- assistenziali;
  • Conoscenza delle normative nazionali e regionali in tema di organizzazione e gestione dei servizi socio assistenziali;
  • Conoscenza del sistema territoriale dei servizi;
  • Padronanza dei diversi metodi di rappresentazione, impostazione e conduzione delle indagini sociali su individui, organizzazioni e aree territoriali;
  • Competenza nella progettazione individualizzata, organizzazione e gestione di specifici interventi con contenuti anche di tipo socio sanitario;
  • Conoscenza di processi e di strumenti per la centralità del servizio sociale nella determinazione della qualità della vita a livello territoriale;
  • Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo e principali riferimenti normativi;
  • Conoscenza ed analisi dei principali fattori di cambiamento nel sistema dei servizi sanitari e sociosanitari;
  • Conoscenza delle principali modifiche normative introdotte con la riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che sono entrate in vigore all’inizio del 2015;
  • Progettazione e gestione di azioni complesse caratterizzate dalla presenza di molteplici interlocutori, realtà del pubblico e del privato sociale, con competenze complementari;
  • Capacità di costruzione ed utilizzo di strumenti di integrazione tra i servizi, sia interni all’Ente sia esterni ad esso;
  • Conoscenza delle metodologie e degli strumenti di intervento in contesti di tutela delle famiglie, del sistema di accesso ai servizi sociali;
  • Conoscenza del fenomeno migratorio con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati ed alle donne sole con bambini in riferimento alle più innovative modalità di accoglienza;
  • Conoscenza di strumenti e strategie di programmazione e gestione di processi di sviluppo dell’inserimento lavorativo di cittadini svantaggiati anche attraverso il coinvolgimento e la crescita dell’impresa sociale;
  • La co-progettazione sociale: esperienze, metodi e riferimenti normativi;
  • Progettazione di interventi di inclusione sociale con specifico riferimento ai percorsi di presa in carico personalizzata;
  • Criteri e soluzioni per migliorare il rendimento sociale delle azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione: il modello di welfare generativo;
  • Affido familiare: opportunità di crescita e sviluppo, per il minore, la sua famiglia d’origine, per quella affidataria e per i servizi del territorio;
  • Diritto sulla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare;
  • “Reddito di Autonomia 2016″ evoluzione del programma e misure innovative per il contrasto alle condizioni di povertà;
  • Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza;
  • Le politiche abitative regionali e le azioni strategiche per favorire l’integrazione sociale delle persone;
  • Housing sociale come opportunità per la riduzione del disagio abitativo di persone e nuclei familiari svantaggiati.

Il colloquio comprenderà anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera, a scelta del candidato (tra inglese-tedesco-francese-spagnolo) nonché l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche  più diffuse.

Requisiti:

  1. Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’ Unione Europea o cittadinanza di Paesi terzi, secondo i contenuti dell’art. 38 del D.Lgs 165/2001;
  2. età non inferiore agli anni 18;
  3. non essere escluso dall’elettorato politico attivo;
  4. non essere stato destituito o dispensato ovvero licenziato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico a seguito dell’accertamento che lo stesso fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi o con mezzi fraudolenti;
  5. idoneità fisica all’impiego ed alle mansioni proprie del profilo professionale riferito al posto da ricoprire;
  6. posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva e del servizio militare;
  7. non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici;
  8. Diploma di Laurea triennale o quadriennale/specialistica (vecchio o nuovo ordinamento);
  9. Buona conoscenza di una lingua internazionale (inglese/ francese/ spagnolo/tedesco).
Tutte le prove d’esame verteranno sulle seguenti materie:
  • Nozioni di diritto amministrativo e costituzionale;
  • Ordinamento delle Autonomie Locali;
  • C.N.L. dei dipendenti del comparto Regioni- Enti Locali;
  • Normativa nazionale su immigrazione;
  • Il diritto di asilo: il Servizio di protezione e i riferimenti normativi vigenti;
  • Struttura e funzionamento dei servizi alla persona sul territorio;
  • La cooperazione sociale: aspetti legislativi e modalità di funzionamento nella realtà locale;
  • Le attività di fund raising;
  • La rilettura dei modelli, strumenti, conoscenza per l’integrazione delle differenze nel contesto sociale e scolastico;
  • L’integrazione come esito di metodologia di intervento in chiave etnoantropologica;
  • Progettazione e gestione di azioni complesse caratterizzate dalla presenza di molteplici interlocutori, realtà del pubblico e del privato sociale, con competenze complementari;
  • Capacità di costruzione ed utilizzo di strumenti di integrazione tra i servizi, sia interni all’Ente sia esterni ad esso;
  • Conoscenza di strumenti e strategie di programmazione e gestione di processi di sviluppo dell’inserimento lavorativo di cittadini svantaggiati anche attraverso il coinvolgimento e la crescita dell’impresa sociale;
  • Criteri e soluzioni per migliorare il rendimento sociale delle azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale: il modello di welfare generativo;
  • Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo e principali riferimenti normativi;
  • Il Servizio di accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) in Italia;
  • Sviluppo della professionalità nei contesti di dialogo interistituzionale per la crescita dell’interculturalità;
  • La presenza di persone straniere disabili nella scuola e le strategie di inclusione sociale;
  • La tutela dei minori a rischio di emarginazione e la rilettura dell’affidamento familiare in ottica interculturale
  • Il ruolo dell’operatore interculturale dentro i servizi pubblici;
  • Minori stranieri e bisogni speciali: metodi, strumenti e buone prassi sociali ed educative;
  • L’affido familiare come risorsa di accoglienza e di integrazione sociale dei minori stranieri non accompagnati;
  • Conoscenza del fenomeno migratorio con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati ed alle donne sole con bambini in riferimento alle più innovative modalità di accoglienza;
  • Progettare e attuare forme efficaci di intervento – in chiave di mediazione linguistico culturale (con particolare attenzione agli aspetti della cultura religiosa) – nelle specifiche situazioni, grazie all’acquisizione di strumenti adeguati;
  • Struttura, scopi e ambiti di applicazione dell’ICF;
  • Disabilità e integrazione lavorativa: la metodologia della mediazione;
  • Invalidità civile, legge 104/92, legge 68/99;
  • Disabilità e inclusione scolastica;
  • Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza;
  • Conoscenza dei principali riferimenti normativi in materia di servizi e progetti nazionali e regionali per le pari opportunità e contro le discriminazioni di genere;
  • Le politiche abitative regionali e le azioni strategiche per favorire l’integrazione sociale delle persone;
  • Housing sociale come opportunità per la riduzione del disagio abitativo di persone e nuclei familiari svantaggiati.

Il colloquio comprenderà anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera, a scelta del candidato (tra inglese-tedesco-francese-spagnolo) – nonché l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche  più diffuse.

info@cantieridimprese.it

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