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Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura: cause di esclusione

Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura: cause di esclusione
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Cause di esclusione

Sono escluse dalle agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura concesse da Ismea le domande di partecipazione che hanno per oggetto:

  1. operazioni fondiarie tra coniugi, anche separati, parenti ed affini entro il primo grado. L’esclusione opera anche qualora la sussistenza dei predetti rapporti di coniugio, parentela e affinità sia rilevata tra le parti acquirente/venditrice, ivi inclusi i soci e gli amministratori delle stesse;
  2. aziende agricole i cui terreni hanno già formato oggetto di operazioni fondiarie realizzate da ISMEA. Eccezione: se, al momento della presentazione della domanda, siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di pagamento dell’ultima rata di prezzo;
  3. aziende agricole sui cui terreni risultano trascritti pignoramenti immobiliari o atti di sequestro. Eccezione: i casi in cui tali atti risultino ancora trascritti ma inefficaci;
  4. aziende agricole sui cui terreni risultano iscritte ipoteche giudiziali. Eccezione: i casi in cui tali atti risultino ancora trascritti ma inefficaci;
  5. aziende agricole i cui terreni risultano gravati da uso civico o proprietà collettive;
  6. aziende agricole i cui terreni non presentano destinazione agricola ed i cui fabbricati non hanno le caratteristiche tali da soddisfare il requisito di ruralità secondo la normativa vigente. L’esclusione opera limitatamente ai mappali catastali non in possesso dei requisiti indicati.

Sono altresì escluse le domande di partecipazione che hanno per oggetto:

  1. aziende agricole i cui terreni non sono in grado di assicurare la redditività dell’iniziativa nonché la sostenibilità finanziaria della stessa;
  2. aziende agricole sui cui terreni risultino iscritte ipoteche volontarie, il cui debito residuo superi il 60% del valore stimato da ISMEA;
  3. aziende agricole i cui terreni hanno un valore di stima, determinato in sede di sopralluogo, inferiore al 60% rispetto al prezzo indicato al momento della presentazione della domanda;
  4. aziende agricole i cui terreni evidenziano fenomeni di elevata frammentazione e polverizzazione fondiaria, con distanza tra i corpi aziendali che non consente un razionale ed economico utilizzo dei fattori della produzione;
  5. aziende agricole su cui insistono fabbricati, pozzi, invasi o altre opere/interventi non in regola dal punto di vista normativo, al momento della presentazione della domanda;
  6. aziende agricole che non garantiscano il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale e di igiene, ambiente e benessere degli animali.
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